Imprenditrici oltre la crisi : lezioni dalla Serbia

Due  settimane fà  ho avuto il piacere di partecipare come relatore ad una conferenza dal titolo “Women’s prescription for the crisis” che si è tenuta nella città di Kragujevac (Serbia)  organizzata dalla BPW
International Federation of Business and Professonal Women.

L’obiettivo era quello di condividere ‘ricette’ utili a superare questo momento di grave crisi che investe l’intero complesso delle economie occidentali, con un focus particolare su quella serba.
Molte le testimonianze di imprenditrici che ce l’hanno fatta potendo contare davvero su poche risorse : ciascuna di loro ha dimostrato  una capacità di resilienza non indifferente ed il ricordo delle loro storie ha contribuito ad arricchire notevolmente  la mia ‘trasferta’ in Serbia.

Tra le relatrici ,di  grande interesse è stata la testimonianza di Madi Sharma  partita dal nulla  ed oggi a capo di un gruppo di società e ONG con sedi in tutto il mondo.

 

 

Il suo è stato un messaggio di speranza per le donne affinchè trovino la forza di andare avanti e credere fino infondo al proprio ‘sogno’. (  Life is a blank piece of paper – whatever you write on it you can achieve!!)

 

BPWGroup

 

Per quanto mi riguarda ,  la sintesi della mia ‘prescription’ è che soprattutto in tempo di crisi occorre evitare di rimanere in attesa ma preparasi adeguatamente alla prossima sfida .
Bando a vittimismo , scuse,   atteggiamenti pessimistici : una sana proattività è l’unico modo per smettere di navigare a vista e decidere quale rotta intraprendere e in che modo arrivare a destinazione.

 

 

 

Nel suo celebre “Il mondo come io lo vedo”(1931) Albert Einnstein scrive : “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Trovo queste parole meravigliosamente potenti e nonostante gli anni …ancora di grande insegnamento.

In ogni crisi c’è un’opportunità .

E’ questo l’approccio che personalmente ho sempre adottato e continuo ad adottare in situazioni di grossa difficoltà che ovviamente non sono mancate neanche nella mia vita professionale.

La crisi è  l’occasione  giusta  per  fermarsi , prendersi un pò di tempo per se stessi , fare bilanci e pensare a nuovi progetti .

E’ il momento in cui riflettere su quanto siamo  stati capace di raggiungere , rileggere il proprio percorso professionale e  decidere magari di ri-posizionarsi o ri-definirsi per intraprendere nuove strade.

Questo ,vale per tutti .

A maggior ragione per un imprenditore che in questo momento può trovare  l’occasione  per cambiare , mettersi in discussione, riprogettarsi in un’ottica diversa e magari più funzionale . (‘La creatività nasce dall’angoscia…‘)

Soprattutto nelle aziende uni imprenditoriali quello dell’imprenditore è un ruolo a 360° che richiede un set di skill davvero variegato : dal problem solving alla gestione della conflittualità, dalla comunicazione efficace all’assertività, dalla negoziazione alla leadership.. e l’elenco non finisce di certo qui.

E’ proprio in questo  momento che occorre puntare sul proprio sviluppo personale e lavorare per migliorare quelle skill che determinano  gran parte del successo imprenditoriale .
Essere imprenditore non vuol dire ‘semplicemente’ essere un esperto del proprio settore: ci vuole molto di più . Occorre saper rilevare le esigenze dei clienti ,studiare quello che fa la concorrenza, promuovere i propri servizi , coordinare persone , negoziare con i fornitori ..
Insomma ,  un imprenditore non può smettere mai di imparare : libri, blog, corsi online, podcast sono tutte risorse utilissime per tenersi aggiornati .
A volte però questo non basta e occorre allora investire su percorsi formativi brevi e mirati dal taglio esperienziale in grado di colmare specifici gap .
Un’altra alternativa è quella di rivolgersi ad un business coach che può aiutare l’imprenditore ad individuare quali sono le aree di miglioramento e in che modo lavorarci su accompagnandolo  nel suo percorso di crescita.

Investire su se stessi è dunque la scelta migliore  e più lungimirante che un imprenditore  possa  fare in tutti i momenti di crisi che ciclicamente si troverà a fronteggiare .
Putroppo ,   lo sviluppo personale viene ancora  considerato un lusso ..qualcosa di superfluo che soprattutto nei momenti di scarsità di risorse economiche può tranquillamente essere tagliato a beneficio di altre voci di costo il cui ritorno risulta più ‘tangibile’.

Che dire? Ognuno faccia le proprie considerazioni ..

A mio avviso si tratta di un approccio del tutto miope che alla lunga può rivelarsi anche molto dannoso .
Certo la formazione ha un costo, ma come afferma un vecchio detto : “se la cultura costa, provate con l’ignoranza..’

 

 

 

 

 

 

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