Regali e business etiquette internazionale

 

Il mondo degli affari internazionale ha un suo codice delle ‘buone maniere’ al quale è bene adeguarsi poiché non di rado ciò che per noi rappresenta un atto di cortesia, in un’ altra parte del mondo può diventare addirittura offensivo .

È il caso dei regali : conoscere le usanze è  fondamentale per non rischiare gaffe che possono compromettere qualunque relazione di business . Vediamo allora quali sono le consuetudini da rispettare quando si intende fare un regalo ad un partner o un collega di un paese straniero

INDIA

I regali non vengono mai dati al primo incontro e sono aperti sempre in privato. Sia il colore nero che quello bianco sono considerati nefasti dunque evitate di usarli per la carta dei vostri regali e in ogni caso ricordatevi di non offrirli mai con la mano sinistra poiché considerata impura .

GIAPPONE

I regali sono una parte fondamentale del fare business e dunque molto apprezzati in particolare se caratteristici del paese d’origine e di modesto valore economico. Di solito si scambiano alla fine degli incontri .

CINA

Evitate di regalare orologi, fazzoletti, ombrelli o fiori bianchi (soprattutto crisantemi), in quanto associati all’idea di morte e dispiacere . Ricordatevi che in Cina i regali non vengono scartati in vostra presenza e soprattutto vanno sempre offerti con entrambe le mani .

SVIZZERA

Normalmente si usano per celebrare un affare che va a buon fine. I regali ben accetti sono: fermacarte, whisky o cognac di qualità o in alternativa libri sul proprio paese di provenienza.

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FRANCIA

Non sono affatto una consuetudine nell’’etichetta di business francese che comunque impone di non inserire mai nel regalo il proprio biglietto da visita. Se invitati a casa si può optare per fiori, dolci o vino ma solo se di alta qualità

GRAN BRETAGNA

Fare regali non è prassi nella cultura di business inglese , farne di costosi poi  è  quasi un’offesa: all’oggetto si preferisce un invito a cena.

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SPAGNA

Ad un partner spagnolo è opportuno non regalare mai oggetti stravaganti : meglio puntare su regali di marca e confezionati con molta cura. I doni vengono aperti immediatamente.

FINLADIA

Non è consuetudine fare regali .Se siete invitati a cena a casa di un finlandese potete portare fiori, cioccolatini oppure del vino. Se optate per i fiori ricordatevi che dovranno essere di numero pari:i tulipani saranno graditi, non lo saranno molto, invece, le piante in vaso.

GERMANIA

Ad un partner tedesco si possono regalare oggetti per l’ufficio (anche personalizzati con logo aziendale) . mentre vanno evitati accessori d’abbigliamento o profumi considerati troppo personali. I regali si aprono in privato

RUSSIA

Di solito sono preferiti regali come vino, liquori oppure cibi difficili da trovare nel proprio paese . Se siete invitati a cena a casa di un russo non regalate fiori di colore giallo né in numero pari . Ricordatevi che i regali vengono aperti solo in privato .

USA

Fare regali in contesti professionali non è pratica comune Sono opportuni solo nel caso in cui si voglia celebrare un accordo di business  vanno comunque evitati regali troppo personali   .I doni vengono aperti davanti ai presenti .

SVEZIA

Non è comune portare doni a un professionista svedese ad un primo incontro. Se invitati a casa di un uomo d’affari svedese si può portare vino di qualità o cioccolatini .

MONDO ARABO

Se intendete portare un regalo al vostro partner d’affari arabo meglio aspettare che la relazione sia già avviata A differenza di quanto solitamente accade da noi, non è detto che il vostro dono venga contraccambiato. I regali non vengono aperti quando si ricevono, ma dopo.

 

Insomma come avrete capito quello del gift giving è un campo minato dove è davvero facile sbagliare.

Se riuscite , prima di acquistare il regalo chiedete sempre consiglio su quali sono le consuetudini locali per evitare di esagerare o mettere a disagio il vostro interlocutore con un comportamento inappropriato.

 

 

Conoscere la “business etiquette” è uno dei  fattori  di successo per  gestire la relazione con un cliente di un  paese straniero . Anche a questo serve la formazione interculturale .

Se volete saperne di più visitate  il sito www.globaltalentdevelopment.net

Team a scuola di multiculturalità

Nell’attuale scenario globale un numero sempre crescente di dipendenti si trova ad operare spesso all’interno di gruppi di lavoro multiculturali: pur tuttavia non sempre questi team sono  supportati con una formazione adeguata che li aiuti a lavorare insieme in modo efficace valorizzandone le diversità.

Trascurare l’importanza della differenza culturale può trasformare la collaborazione con colleghi di nazionalità e lingua diverse in un un’esperienza a dir poco frustrante e tutt’altro che redditizia.

La cultura influisce in modo determinante su i valori tradizionali, le abitudini, gli stili comunicativi , la gestione del tempo e dello spazio , il dress code, il modo di salutarsi ecc.

 

 

Non tener conto di tali differenze può determinare l’insorgere di incomprensioni e conflittualità compromettendo il buon esito di qualunque tipo di progetto nonostante la buona volontà dei vari membri del team .

 

Occorre allora agire per tempo e supportare i membri  del gruppo nello sviluppo di quelle competenze interculturali che consentono di interagire in modo efficace con persone di altre culture.

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Secondo Hofstede , il famoso autore di Culture and Organisations :Software of the Mind ,acquisire le competenze interculturali vuol dire passare attraverso tre fasi:

  1. presa di coscienza della diversità
  2. conoscenza delle culture altre
  3. sviluppo di abilità comunicative

Si tratta di un processo che richiede tempo e che presuppone innanzitutto la capacità di rispettare altri modi di pensare ed agire, essere in grado di accettare queste differenze come un’opportunità dalla quale è possibile anche trarre enormi benefici.

Entrare in sintonia con culture diverse dalla propria  è dunque la conditio sine qua non per lavorare efficacemente all’interno di qualsiasi team multiculturale .

Ciò, come appare evidente,  richiede molto di più della semplice capacità di esprimersi con frasi grammaticalmente corrette . Ciascun membro del team deve possedere una preparazione adeguata che gli consenta di decodificare in modo appropriato i messaggi trasmessi attraverso la comunicazione verbale e non verbale dei propri interlocutori .

In quest’ottica è indispensabile prevedere il ricorso a uno specifico training interculturale che consenta ai  partecipanti di sviluppare strategie comunicative vincenti

  • lavorando sul riconoscimento delle peculiarità della propria cultura di origine.
  • analizzando culture diverse dalla propria per cogliere differenze in termini di valori, abitudini, stili di leadership ecc..

 

Acquisire   competenze interculturali aiuta a superare luoghi comuni e pregiudizi e a relazionarsi con i propri interlocutori in modo più consapevole e autentico migliorando decisamente le prestazioni di qualunque team multiculturale.

Provare per credere..

 

 

L’uomo completo è solo

quello che ha viaggiato molto

e che ha cambiato venti volte

la forma del suo pensiero

e della sua vita.

Alphonse de Lamartine